Gradoli
Gradoli, sorge su una collina tufacea nel cuore della catena dei Monti Volsini, circondata per due terzi dal torrente del Fosso Rigo. Il paese si trova a pochi chilometri dal lago di Bolsena, e al suo territorio appartengono 11 km di spiaggia sulle sue rive. Il territorio comunale consiste in ripide colline e in profonde vallate, coltivate a viti e ulivi, in prossimità del lago.
Nel territorio sono stati rinvenuti numerosi resti di tombe etrusche nonché una sontuosa villa di epoca repubblicana (di cui è emerso il ninfeo) sulle rive del lago. L'area era probabilmente sotto l'influenza delle città di Visentum e della Civita di Grotte di Castro.
Le origini di Gradoli risalgono al Medioevo quando nell'attuale "Pergola" fu costruito un imponente castello, la cui entrata poteva essere raggiunta solo attraverso una ripida scala (in latino "gradus"), da cui deriverebbe il nome del paese. Del castello, rimangono poche tracce: una torre difensiva rotonda, oggi inglobata in una casa privata, l'arco d'ingresso, parte delle mura. Il fossato che circondava il paese è stato modificato e trasformato in strade e piazze cittadine ma è ancora visibile la forma.
Il primo atto in cui si nomina il Castrum Gradolorum risale al 1113: era una delle proprietà che furono donate da Matilde di Canossa al Papato.
Nel 1118 il clero del castello partecipò al concilio della Val di Lago tenuto dal vescovo di Orvieto Guglielmo e nel 1157 il castello fu ampliato da papa Adriano IV.GRADOLI

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